Foresta dell’Aletsch

Il colpo d’occhio è unico: in primo piano il verde scuro dei pini cembri e sullo sfondo il bianco luccicante del grande ghiacciaio dell’Aletsch. Non solo l’enorme fiume di ghiaccio, ma anche la foresta dell’Aletsch sulle sue sponde rappresentano un paesaggio mozzafiato.


Nel 1933, grazie all’organizzazione per l’ambiente Pro Natura, la foresta dell' Aletsch è stata dichiarata patrimonio naturale protetto. Da allora, ogni anno da 50’000 a 70’000 persone visitano i 410 ettari di questa riserva naturale. Il turista attento osserverà un’incredibile ricchezza di fauna e flora, scoprirà i segni storici del ghiacciaio e ammirerà gli alberi più vecchi del mondo.

Il pino cembro: nodoso, antico e resistente
La foresta dell’Aletsch è comunque formata per la maggior parte di alberi. A causa delle rigide condizioni climatiche, si trova soprattutto il pino cembro e il larice, mentre l’abete rosso predilige climi più miti. Latifoglie come betulle, ontani verdi e sorbi domestici completano il quadro di questo bosco di cembri e larici.

L’albero principale della foresta dell’Aletsch, il pino cembro, merita una citazione particolare. Due caratteristiche lo contraddistinguono: è straordinariamente resistente e ha un ciclo vitale lunghissimo. A causa delle rudi condizioni meteorologiche, nella foresta dell’Aletsch i pini cembri crescono molto lentamente: un albero alto 3 o 4 metri può già avere 60/80 anni!

La lentezza nella crescita è però compensata dalla longevità. Ricerche hanno dimostrato che i pini cembri della foresta dell’Aletsch raggiungono le ragguardevoli età di 600-700 anni e molto probabilmente ve ne sono alcuni anche più vecchi. Nella foresta dell’Aletsch si incontrano gli alberi più antichi di tutta la Svizzera.